È una questione di posizione

Con questo titolo e questa foto state pensando che il blog con l’ingresso di nuovi collaboratori abbia preso una svolta erotica, con richiami al Kamasutra, YouPorn e similari, ma non è così, almeno per il momento. Mi dispiace per chi ci stava credendo ma quello di cui vorrei parlare adesso ha tutt’altro contesto.

Si parla si di posizione, vero, più precisamente di posizione delle braccia e delle mani. Ma non sto qui a rompere con discorsi psicologici sulla correlazione tra come si mettono le braccia e la propria personalità, o il ruolo all’interno di un gruppo, non ne ho conoscenza e non saprei cosa dire.

Prima che cambiate pagina perché non ne potete più di questa suspance vengo al dunque: sto parlando della posizione delle braccia conserte dietro la schiena che tutte e dico TUTTE le persone che superano una certa età utilizzano.

Per chi non l’avesse presente eccone un collage di foto vere scattate sul campo da vero paparazzo:

Anziani che camminano con le braccia conserte dietro la schiena
Anziani che camminano con le braccia conserte dietro la schiena

Da qui in poi ci vorrebbe un Alberto Angela che ci dia spiegazioni sul perché, ma purtroppo non posso permettermi una sua consulenza, e quindi occorre affidarsi all’unico strumento che può dare una risposta a tutto: Yahoo Answers.

E qui ne troviamo di tutti i colori, c’è chi ne dà una motivazione storica e di educazione militare e non, che può avere una certa valenza se si pensa che nel 99% dei casi sono solo i maschi ad avere questa postura, le donne che assumono questa posizione sono una rarità:

“Tenere le mani in tasca non è buona educazione ed era un atteggiamento suscettibile di punizione (leggi militari); inoltre la posizione di riposo implica tenere la gambe allargate e le mani dietro la schiena oppure il piede sinistro (destro) avanti e le mani dietro la schiena. I vecchietti attuali hanno fatto quasi tutti il militare e quella postura è diventata con il tempo un abitudine che per l’appunto sostituisce le mani in tasca (postura vietata, non educata)”

Oppure chi ne da una spiegazione di risparmio energetico senza crederci troppo a dir la verità:

“Secondo me utilizzano meno energia visto che tenendole in avanti o in giù potrebbero muoversi e utilizzare energia (ma forse non è vero)“

Chi semplicemente vuole negare che sia così, forse non vuole ammettere a sé stesso che tempo qualche anno e lo farà anche lui:

“Non è vero.”

Chi prova a darne una motivazione comportamentale e di esperienza, quella di cui non volevo parlare insomma:

“E’ una posizione che indica sicurezza di sé, forse magari le persone anziane, attraverso la loro vita e le esperienze che hanno ricavato da essa, hanno una maggiore sicurezza rispetto alle persone più giovani.”

Poi si può avere la fortuna che risponda anche il futuro ingegnere della Ferrari che si occuperà dello sviluppo della monoposto nella galleria del vento che ci dice:

“Perché, visto che ormai hanno una mobilità e una velocità limitata dalle loro ormai logore ginocchia, con quella posizione sono più aerodinamici quindi tagliando meglio l’aria fanno minore sforzo.”

E poi c’è la risposta più gettonata:

“Gli anziani, con la vecchiaia, tendono ad abbassarsi e a incurvarsi. Mettendo le mani incrociate dietro la schiena distribuiscono meglio il peso del corpo evitando dunque di cadere in avanti.“

Ma la realtà secondo me è un’altra, almeno così la penso io:

“E’ una posizione comodissima!”

E anche se ho 30 anni li invidio per il semplice fatto che possano camminare così senza che nessuno li possa additare come “anziani”, lo sono!

Pensate come può essere confortevole girare in un museo o tra i negozi camminando in questo modo, ne trarreste tanti vantaggi,  tranne che nel fare conquiste con la commessa o il commesso di turno.

Se però tutti quelli che stanno leggendo provassero a passeggiare in questo modo, potremmo ribaltare la situazione e far cadere questo privilegio che spetta solo alle persone di una certa età, e non è giusto. Ognuno deve sentirsi libero di muoversi come meglio crede!

“Perché se io posso camminare così, e voi potete camminare così, tutto il mondo può camminare così!”

Al prossimo post…

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