…Sorrido

Il viaggio, passi decisi, scarpe pronte a macinare chilometri, occhi che scrutano la nuova meta, il giorno che arriva presto, la notte che è sempre troppo breve, il sapore di aria nuova, l’odore del sale che ti porti dietro, che è sulle spalle, sulla tua pelle rosa che diventa sempre più del colore della notte, il vento. Risate, incontri decisi, e incontri imprevisti, cuori che battono, gambe che fremono, mani che tremano, occhi chiusi, SI DORME!. Domani è  già qui di nuovo, oggi è già futuro, ci siamo dentro con entrambi i piedi. Apri gli occhi e sei in un posto diverso, la luce è cambiata, il fruscío di alberi e il rumore di pioggia ieri non c’erano ne sono sicuro. Non è rumore, è un suono, una melodia diversa dalla precedente, mi prendo un attimo per realizzare che anche se tutto intorno ancora dondola, non c’è mare sotto i miei piedi, sono distante ma con la mente e i sensi ancora vicino. Si riparte, l’aria è buona, il fresco mi apre gli occhi ancora un po umidi, lo sento nei polmoni, lo sento gelido che piano si riscalda, sono io che lo rendo caldo, cammino…tanto, mi perdo…pure, ma è bello perché poi ci si ritrova sempre e come i bambini, nella frazione di secondo in cui capisci di esserti ritrovato, i muscoli della bocca si tendono da soli, e spontaneamente…sorrido!

Dettagli

Ore 4.30 il  suono di una sveglia, occhi che immediatamente si aprono… SI PARTE!!!

Come  in ogni momento bello, importante, atteso nella vita di un bambino, il risveglio è sempre molto diverso dal risveglio di tutti gli altri giorni. Quel giorno, quello che stai aspettando da ormai troppo tempo è il giorno in cui gli occhi si aprono subito, le gambe iniziano immediatamente a muoversi come se fossero possedute da una forza che nemmeno immaginavi di avere alle quattro e trenta  del mattino, o che forse realmente non hai mai avuto prima di quel momento.

Le macchine sono cariche, “i grandi” le hanno controllate la sera prima. Che poi “la sera prima” sarebbero poche ore prima del suono di quella sveglia che mai come oggi sembra diverso, forse più melodico rispetto al solito e fastidioso “BIP BIP”.

Rumore di chiavi, di motori accesi, fari che illuminano il cancello che lentamente si sta aprendo, ci siamo, inizia il viaggio. Due teste piccole e con i capelli ancora ammaccati come ad avere nostalgia del cuscino, fanno capolino tra i sedili.

I capelli neri di mio padre, ordinati e lisci come la seta, i baffi che coprono la parte alta delle labbra. Parte che a pensarci bene, in 27 anni non ho mai visto realmente. Le mani curate e inanellate di mia madre che gli siede accanto, la voce fastidiosa e allegra di mio fratello. Lui, il più piccolo della famiglia che, a differenza di tutti noi, ama svegliarsi di notte per partire.

E’ tutto lì, in quel micro universo racchiuso in una ormai attempata FIAT Regata di colore bianco, è li che risiedono le sicurezze, le gioie, i pianti e i capricci di due teste ancora assonnate. E’ li che si generano i ricordi, che come delle vecchie foto a poco a poco sbiadiranno lasciando spazio solo ai dettagli, quei dettagli essenziali e semplici che ti porti dietro per tutta la vita, dettagli che ti rendono quello che sei e che quindi forse tanto dettagli non sono.

Buon Ferragosto a voi 🙂

Nic.

Respiri

Avete mai pensato a quanti passi facciamo un una giornata? avete mai pensato a quanti respiri facciamo in un ora o a quante volte in un minuto il nostro cuore batte? E’ tutto così automatico, tutto così veloce e fluido che a volte nemmeno ci rendiamo conto che la nostra giornata sia finita che subito siamo pronti a cominciarne un’altra. E allora i giorni passano, le persone entrano ed escono dalle nostre vite, oppure siamo noi che usciamo ed entriamo nelle vite degli altri, tutto scorre insomma, nel bene o nel male. A volte ci chiediamo se la strada su cui poggiamo i piedi è quella giusta, ci chiediamo se le nostre scelte influenzeranno quei battiti e respiri che naturalmente facciamo e che inconsapevolmente non ci rendiamo conto di fare, e intanto…tutto scorre. Perché la verità è che le valutazioni le fai solo a partita finita, a quel punto saremo tutti bravi a valutare se la nostra squadra del cuore ha giocato bene o male. Che poi, non è una questione né di bene né di male, è una questione di sfumature, di punti di vista, di respiri fatti o di respiri trattenuti, e nessuno, se non noi stessi potrà essere il migliore allenatore dei propri respiri.

“Nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile… nessuno ha mai detto che sarebbe stata così dura”. 

Ma forse al di la dell’entropia, al di la di quanto una giornata, un’ora, una vita possa essere incasinata, ogni tanto dovremmo fermarci, trattenere il respiro e pensare che…ne vale sempre e comunque la pena.

Buona giornata, qualunque cosa tu stia facendo 🙂

Nic.

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